Dal Circle Time all'A.D.H.D. e oltre...

Capita che io venga contattata da genitori preoccupati di quanto segnalano le educatrici della scuola dell'infanzia circa i loro figlioli.

Ci sono quelli che “non stanno attenti!("Sarà D.S.A? Sarà A.D.H.D? Facciamolo vedere da un esperto...”), altri che “non colorano dentro le forme!” altri ancora che “non ascoltano!” e così via.

Dopo i primi colloqui con i genitori chiedo di poter fare un'osservazione del bambino.

Nella maggior parte dei casi la personcina in questione, che ha un'età compresa fra i 4 e 5 anni compiuti, non manifesta sintomi allarmanti (o almeno non quelli a causa dei quali giungono a me), ma collabora di buon grado, soddisfacendo le richieste che rivolgo, compreso l'ascolto di una fiaba che procuro di narrare.

Come sarà dunque possibile che la creatura sufficientemente pacifica che si trova nel mio studio si trasformi, per la scuola dell'infanzia, in un problema da segnalare?

Richiedo un incontro con le educatrici e scopro:

- che Pierino non sta seduto durante il Circle Time, che disturba, che dopo un po' si alza e girella per la stanza in cerca di giocattoli;

- che quando riceve la fotocopia con l'immagine scelta dall'educatrice afferra il primo pennarello jumbo che gli capita e senza alcuna attenzione tira giù quattro righe ingarbugliate e consegna il lavoro “colorato” per scappare a immergersi nei giochi;

- che durante le lezioni di inglese si rifiuta di ripetere le paroline e persino di colorare la bandiera del Regno Unito rossa e blu: insomma Pierino non ascolta e colora la bandiera come pare a lui e pure male.

MA COME MAI??!!!

Per uscire da questa impasse invito il lettore ad effettuare un'esperienza di immedesimazione con un essere umano di madrelingua italiana di età compresa fra i 4-6 anni.

Allo scopo fornisco gli strumenti utili all'esercizio:

A) uno stralcio, estrapolato da una presentazione dell'Università di Napoli (facilmente rintracciabile on line) che precisa come si procede col Circle Time:

"[...] L’insegnante non deve avere il ruolo di interlocutore privilegiato che pone domande e fornisce risposte, ma è parte integrante del gruppo. [..] Il Circle Time per essere realmente efficace, non deve essere una modalità di relazione sporadica, ma deve avere una frequenza di almeno due volte la settimana, con una durata di circa 50 minuti."

B) il facsimile della fotocopia (nella fattispecie un ghiacciolo) da colorare mostratami come prova di evidente inattenzione, imprecisione, scarsa collaborazione di Pierino.

[Bene. Via con l'esercizio. Nell'attesa mi cucino qualcosa - torno tra 50 minuti].

[Rieccomi qua]

COME E' ANDATA?

Durante l'immedesimazione alla scuola dell'infanzia siete rimasti per 50 minuti seduti ad ascoltare con attenzione e partecipazione qualche coetaneo che, dotato di ottime capacità espositive e critiche, senza che l'insegnante facesse domande e fornisse risposte, ha detto la sua?

NO??!!! VI SIETE DISTRATTI??!!!

Ma non dovete pensare ai fatti vostri nei 50 minuti che servono al Circle Time per essere efficace! In fondo sono solo due volte a settimana...

Si profilano difficoltà per voi in vista del prossimo ingresso alla scuola primaria!

Certo capisco, se vi si narrava una fiaba avreste ascoltato con tutto il cuore e sareste stati seduti volentieri!

E come è stato l'impatto col ghiacciolo da colorare? Vi sembra una brutta cosa con quel margine spesso così nero, funebre, puzzolente di toner?

Forse volevate essereVOI a disegnare qualcosa da colorare - e cosa volevate disegnare?

Babbo Natale che tra poco arriva a portare i doni, oppure anche il ghiacciolo stesso, forse quando farà di nuovo caldo e lo mangerete.

MA TUTTO CIO' ESULA DALLA PROGRAMMAZIONE!!!

[Ok... possiamo interrompere l'esercizio vero?]

Vi lascio con l'immagine di Pierino nel Circle Time della sua scuola dell'infanzia...


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